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Fiber Art

Quando ElenaSilvia mi ha inviata all’incontro nella libreria ‘Quartiere Latino’ di Conegliano ho accettato subito con piacere.
Per curiosità, per conoscere la Fiber Art e le sue protagoniste.

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ElenaSilvia l’ho notata sul web due anni fa circa, mentre ero alla ricerca di artigiani.
Ho capito subito che i suoi cuscini non erano semplici cuscini ma esprimevano una creatività intensa, particolare.
L’ho incontrata poi ad Artigianato Vivo di Cison di Val Marino ed eccoci, sabato scorso, a Conegliano.

Al di là della interessante presentazione di Stefano Pilloni, ho sempre pensato che la grandezza di ElenaSilvia
sia quella di aver reso un lavoro manuale tanto semplice come quello della maglia – in fondo ognuno di noi lo può imparare –
così prezioso e personale riuscendo ad oltrepassare il puro manuale per arrivare alla sfera artistica.
Artigianato artistico: per me schegge d’arte che entrano nel nostro quotidiano e perdono la funzione contemplativa.
Diversamente, nella mostra, ElenaSilvia ha presentato opere (non manufatti da poter usare nella nostra vita) la cui fruizione è puramente contemplativa e, ancora una volta, mi ha sorpresa per l’uso del lavoro a maglia che diventa solo il mezzo per l’espressione di sé, della concezione del corpo femminile. Un corpo caldo come lana che veicola emozioni e si mostra anche nella propria intimità.

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L'invidia

L’invidia

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ElenaSilvia Sperandio

ElenaSilvia Sperandio

Annamaria Redolfi parte invece dalla tessitura, tecnica artigianale che non compete a tutti, e attraverso la tessitura esplora la condizione femminile. Ne sono esempi i due burka presentati alla mostra. Un intreccio di grossi fili intrappolati, quasi chiusi, da nera pece che Annamaria ha adagiato su una lamiera arrugginita.

Anche l’altro burka poggia su una lamiera ma tra questa e la tela ci sono frammenti di specchi, che rappresentano gli occhi fuori dal burka. Chissà come ci si può sentire con tanti occhi addosso! Davvero interessante questa indagine.

C’erano poi altre tele … che a me, per libera associazione, hanno fatto pensare ai quadri di Mondrian.

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Differente ancora l’opera di Annaclara Zambon che, pur conoscendo la tessitura, ha scelto di non tessere ma tracciare segni lungo tele di lana, cotone, tele lavorate con grandi fiori. L’atmosfera è quasi zen.

fili

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Il tratto leggero obbliga a fermarsi, osservare, aguzzare la vista alla ricerca di fili e di segni.
Un tono lieve e delicato lontano dal fracasso della civiltà contemporanea.
I segni di Annaclara Zambon creano tante piccole storie da indagare.
Mi è piaciuta molto la delicatezza di queste opere, così intime e profonde.

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Annaclara Zambon

Annaclara Zambon

 

 

 

Fiber Art ultima modifica: 2014-09-18T14:29:17+00:00 da Benedetta

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