lavorare a maglia con anna
ANNA SAYS

Lavorare a maglia: 2° lezione {gli strumenti – tools}

Il metodo per lavorare a maglia, tradizionalmente usato in Italia, prevede l’uso di lunghi ferri dritti, uno dei quali tenuto fermo sotto l’ascella del braccio destro. È con questi ferri che abbiamo visto lavorare le nostre nonne e con cui, probabilmente, vi siete già cimentati nel lavoro a maglia, come è successo a me.

Di quelle prime esperienze di lavoro a maglia ricordo gesti molto impacciati, il ferro che cadeva dall’ascella {sono magra e questo non aiuta} e un gran male a collo e spalle a causa della postura totalmente sbilanciata su un lato, ma, soprattutto, ricordo lunghi ferri intrasportabili, più simili ad un arma che a uno strumento di diletto.

Per mia fortuna a un certo punto ho scoperto l’esistenza dei ferri circolari e del metodo continentale, i due elementi fondamentali dei miei corsi di maglia.

I ferri circolari si tengono in mano e non sotto il braccio, si possono appoggiare in grembo o sul tavolo di fronte a noi, sgravando completamente le spalle e il collo da qualsiasi postura sbagliata. Con i ferri circolari si può lavorare la maglia in piano {a rettangoli}, riuscendo a fare pezze anche molto grandi, oppure tubolare {in }, creando lunghi tubi che crescono a spirale dalle cui varianti è possibile ricavare qualsiasi manufatto.

Inoltre, mentre con i ferri dritti si lavora a maglia con Metodo English, con i ferri circolari si può agevolmente lavorare con Metodo Continentale {Continental}, di gran lunga più semplice e veloce.

Lavorare a maglia metodo continentale: gli strumenti

Nel corso delle varie lezioni esprimerò diverse argomentazioni a favore del Metodo Continentale.

Oltre ai ferri, per lavorare a maglia esistono molti altri strumenti e durante i miei studi mi sono stupita di quante piccole cose interessanti siano di compendio nel lavoro a maglia anche se, alla fine, non tutte indispensabili.

Lo start-kit che suggerisco ai principianti è un equipaggiamento minimo, poco ingombrante sia nel volume che nel costo, decisamente sottodimensionato rispetto all’insieme degli strumenti – tools – che si trovano in commercio. Questo però non significa che non sia saggio e giusto conoscerli e farsi un’accurata cultura sull’argomento prima di acquistare qualcosa.

Anche in questo caso il web è un ottimo supporto alla conoscenza: cercando “knit tools” sui motori di ricerca appaiono molti siti dedicati, alcuni dei quali sono anche e-commerce, sia italiani sia stranieri, con possibilità di acquistare dall’Italia.

 

Per i miei Start-Kit mi rivolgo ad uno di questi siti che offre un buon rapporto di qualità prezzo e sopperisce alla difficoltà di trovare in un’unica merceria quello che serve, ma la scelta è libera: per un principiante una marca di ferri vale l’altra, la cosa importante è avere l’equipaggiamento di base.

Il necessario per cominciare – Start Kit.

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Ferri Circolari
Per i principianti va bene un ferro circolare di misura intermedia (4,5 mm) di qualsiasi marca. In seguito, lavorando, si capirà se si è più portati per il lavoro con filato grosso oppure sottile. Per esperienza posso dirvi che è una questione attitudinale oltre che di gusto personale, ovvero le mani e la mente decideranno per voi.

Un set di ferri a doppia punta dello stesso calibro dei circolari (facoltativi)
Non ritengo questi strumenti indispensabili per un principiante, ma sono comunque comodi in alcune fasi della lavorazione e indispensabili per passare ad un livello tecnico superiore. I più comodi da usare sono quelli che non superano i 15 cm di lunghezza però sono più difficili da trovare in merceria, quindi, una soluzione semplice è farseli da soli come suggerivo in questo post.

Uncinetto
1 uncinetto di media misura, serve per diverse cose ma soprattutto per riparare alcuni errori.

Ago da lana con punta arrotondata

Cerchietti in plastica da usare come marcapunti, facoltativi se si ha della lana di scarto

Metro da sarta a nastro (possibilmente con doppia misurazione cm/pollici)

Una borsetta di stoffa con manici per contenere il lavoro che dovrebbe avere dimensioni poco più grandi di 1 gomitolo.

2 gomitoli da 50 gr di filato adatto a lavorare con ferro 4,5 mm

Se siete principianti non abbiate troppe pretese sulla qualità del filato, sconsiglio il cotone che è poco elastico.

Un po’ di lana di scarto (facoltativa se si hanno i cerchietti in plastica)

Crema idratante per le mani

Questa può sembrare una cosa superflua, in realtà non lo è: fare un gesto di rito, come per esempio usare la crema per le mani, prima e dopo il lavoro a maglia aiuta a entrare in uno stato di concentrazione e rilassamento. Inoltre maneggiare la lana, o altro filato, rende la pelle fastidiosamente disidratata.

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Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo;
le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente all’indirizzo annagreco@me.com

Prossima lezione? … Il Metodo Continentale (Continental Style)

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Lavorare a maglia: 2° lezione {gli strumenti – tools} ultima modifica: 2017-05-19T09:31:07+00:00 da Benedetta
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